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Home >> L'artroplastica totale >> L'anca >> Dopo l'intervento



Dopo l'intervento

Durante i giorni di degenza precedenti l'intervento un fisioterapista vi spiegherà quali esercizi fare, come salire e scendere dal letto, come utilizzare bastoni, stampelle e altri supporti alla deambulazione; all'indomani dell'intervento si accerterà che eseguiate correttamente i movimenti prescritti e vi aiuterà ad alzarvi dal letto e muovere i primi passi.

Nei giorni successivi aumenterete man mano la distanza percorsa e vi eserciterete a salire e scendere le scale.

Prima di essere dimessi dall'ospedale riceverete, a mo' di promemoria, un elenco di cose da fare e da non fare una volta tornati a casa.

Per le prime 6-12 settimane successive all'intervento si (sconsiglia) raccomanda di:

  • NON fare il bagno
  • NON guidare
  • NON dedicarsi al giardinaggio
  • NON sottoporre la schiena a movimenti in torsione (es. girarsi all'indietro)
  • NON accavallare le gambe

si raccomanda di:

  • dormire supini (sdraiati sul dorso)
  • sedere alla giusta altezza
  • evitare i movimenti bruschi

Sedersi

Prima dell'intervento:

accertatevi di avere a disposizione una poltrona della giusta altezza

NON ACCAVALLATE LE GAMBE NÉ INCROCIATE LE CAVIGLIE

per le prime 6-12 settimane successive all'intervento

La poltrona:

La poltrona ideale è provvista di braccioli ed è alta almeno una cinquantina di centimetri (misurati dal bordo superiore del cuscino, tenuto schiacciato come se ci foste seduti sopra, a terra). Naturalmente nel caso di persone molto alte o molto basse la misura indicata va opportunamente modificata. Se non possedete una poltrona con queste caratteristiche potete chiederla in prestito a qualcuno; se l'altezza rappresenta un problema potreste chiedere a chi vi assiste di recuperare dei blocchi di supporto per rialzarla, anche se non tutte le poltrone si prestano a questo tipo di soluzione.

Come mettersi a sedere:

Arrivati alla poltrona giratele lentamente le spalle; quando il retro delle gambe tocca il cuscino stendete l'arto operato in avanti e appoggiate le mani sui braccioli, scaricando il peso del corpo sulle braccia e sulla gamba sana, quindi abbassatevi lentamente sino a trovarvi seduti.

Come alzarsi in piedi:

Stendete l'arto operato in avanti e sollevatevi facendo leva sulla gamba sana e sulle braccia. Quando vi sentite sicuri del vostro equilibrio recuperate le grucce o il bastone.

Sdraiarsi

Prima dell'intervento:

accertatevi che altezza e posizione del letto siano adeguate

DORMITE IN POSIZIONE SUPINA (SULLA SCHIENA)

INCARICATE QUALCUNO ALTRO DEL CAMBIO DELLE LENZUOLA   

per le prime 6-12 settimane successive all'intervento

Il letto:

Il letto dev'essere alto almeno una cinquantina di centimetri (misurati dal bordo superiore del materasso, tenuto schiacciato come se ci foste sdraiati sopra, a terra) e va collocato in modo che ci possiate salire dal lato sano.

Come salire e scendere dal letto:

Per coricarvi, sedetevi sul letto dal lato sano e spingetevi verso il centro sino a garantire pieno appoggio all'arto operato, quindi giratevi a faccia in giù. Per alzarvi eseguite la stessa operazione alla rovescia. Per le prime 6 settimane successive all'intervento è opportuno dormire in posizione supina (sul dorso) ed evitare di girarsi sul fianco.

Come sollevare le coperte:

Trapunte e piumoni sono più facili da gestire rispetto alle classiche lenzuola e coperte. Se non avete nessuno che vi assiste tenete a portata di mano un bastone o una stampella per tirar su o spingere via le coperte. Per le prime settimane  dopo l'intervento avrete bisogno di qualcuno che vi aiuti a rifare il letto e cambiare la biancheria.

Attività sessuale:

L'attività sessuale può e deve essere ripresa da ognuno secondo i propri ritmi e le proprie esigenze, con la sola accortezza di restare sdraiati sulla schiena ed evitare i movimenti in torsione. In caso di dubbio è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Igiene personale

Lasciate trascorrere

almeno 6 settimane prima di fare il bagno in vasca

EVITATE IL BAGNO IN VASCA

FATEVI AIUTARE DA QUALCUNO A LAVARVI E ASCIUGARVI I PIEDI

Bagno in vasca:

Prima di fare il bagno nella vasca è opportuno lasciar trascorrere almeno 6 settimane dall'intervento (il periodo di  tempo minimo può variare; attenetevi alle disposizioni del chirurgo).

Lavarsi:

Per le prime 6 settimane dopo l'intervento avrete bisogno di assistenza per tutto quello che riguarda l'igiene e la cura dei piedi (lavarli, asciugarli, tagliarsi le unghie). Se non avete nessuno a casa che vi aiuti chiedete consiglio al personale ospedaliero, durante il ricovero, sul modo migliore per risolvere il problema.

Uso della toilette

Prima dell'intervento:

è necessario che vi procuriate un sedile rialzato per il water, ma non preoccupatevi – ve lo potrà fornire direttamente l'ospedale. Tenete il rotolo della carta igienica a portata di mano.  

EVITATE I MOVIMENTI IMPROVVISI E “A STRAPPO”

GIRATEVI LENTAMENTE E A PICCOLI PASSI

EVITATE DI CHINARVI TROPPO IN AVANTI

per le prime 6-12 settimane successive all'intervento

Il water:

Con tutta probabilità per le prime settimane successive all'intervento avrete bisogno di un sedile rialzato per il water; per sapere come e dove procurarvelo potere rivolgervi direttamente all'ospedale.

Sedersi e alzarsi dal water:

Se il water è provvisto di supporti per le braccia potete seguire le istruzioni già fornite a proposito delle poltrone; in caso contrario avrete bisogno delle grucce o di due bastoni su cui fare leva. Per sedervi stendete l'arto operato in avanti tenendo una stampella infilata sotto l'ascella dal lato sano e stringendo la seconda nell'altra mano, quindi appoggiate la mano libera sulla parte posteriore dell'asse e vi abbassate lentamente. Per rialzarvi procedete allo stesso modo ma in senso inverso.  

Uso della carta igienica:

Assicuratevi che il rotolo della carta igienica sia collocato in modo che lo possiate raggiungere senza bisogno di torcere la schiena. Servitevi della mano libera dal lato sano evitando di chinarvi eccessivamente in avanti.

Vestirsi

L'abbigliamento:

Dopo l'intervento è essenziale che riusciate a raggiungere i vestiti senza dovervi piegare, per cui prima del ricovero in ospedale è opportuno che provvediate a sistemare gli abiti e la biancheria che usate con maggior frequenza in cassetti o su ripiani posti come minimo all'altezza della vita. Se non le avete già, inoltre, è utile che acquistiate un paio di pantofole comode e con il tacco basso per muovervi in casa dopo l'intervento. Se avete solo scarpe stringate l'ospedale potrà fornirvi stringhe elastiche, che comportano uno sforzo minore.

Come vestirsi:

Prima di cominciare a vestirvi stendete tutti i vestiti che intendete indossare sul letto accanto a voi; in ospedale vi avranno sicuramente spiegato come procedere e quali movimenti evitare, ma vale la pena ricapitolare i punti principali:

  • Sedetevi sul letto (o sulla poltrona) dal lato sano
  • Infilate gli slip aiutandovi con l'estremità arcuata di un calzascarpe a manico lungo o con un bastone da passeggio  
  • Infilate i pantaloni partendo dall'arto operato  
  • Se necessario esistono in commercio dispositivi che aiutano ad infilare calze e collant  
  • Rimanendo seduti, calzate la scarpa dal lato sano
  • Alzatevi in piedi e infilate la scarpa dal lato operato rivolti a un cassettone, un tavolo, una sedia o un altro supporto solido
  • Mettete da parte il bastone e reggetevi al tavolo o cassettone con la mano dal lato operato
  • Aiutandovi con il calzascarpe o il bastone che tenete nell'altra mano spingete il piede nella scarpa, sistemandolo se necessario con l'ausilio del bastone/calzascarpe stretto tra le gambe e avendo cura che il piede sia sempre  rivolto dritto in avanti.

Svestirsi

Per togliere le scarpe eseguite in senso inverso l'operazione appena descritta. Ricordate di svestirvi sempre a partire dal lato sano.

Cucina & giardinaggio

Le provviste:

Prima dell'intervento è utile fare scorta di cibi veloci da preparare (ideali i surgelati) per non essere costretti a passare troppo tempo ai fornelli una volta tornati dall'ospedale.

La disposizione di cibi e suppellettili:

Riorganizzate la disposizione degli oggetti nel frigorifero e nelle credenze, in modo che non siate costretti a piegarvi o protendervi per raggiungere ciò di cui avete bisogno.  

Il carrello da cucina:

È utile procurarsi un carrello da cucina per trasportare agevolmente i cibi da un punto all'altro del locale.

Sedersi:

Cercate di svolgere più lavori possibile da seduti. Per attività tipo mondare le verdure può essere utile uno sgabello (di almeno mezzo metro d'altezza)

Lavori pesanti:

Tutte le attività che comportano uno sforzo (sollevare oggetti, pulire, ecc.) vanno lasciate ad altri! Chiedete a qualcuno di aiutarvi con la spesa, le pulizie e la preparazione dei pasti. Evitate di usare l'aspirapolvere, rifare i letti, lavare i pavimenti o sollevare la cesta della biancheria.

Giardinaggio:

I lavori di giardinaggio vanno ripresi non prima di 8-12 settimane dall'intervento, avendo cura di evitare piegamenti eccessivi e movimenti in torsione, ed astenendosi dallo scavare e dal sollevare pesi.

Se possibile inginocchiarsi invece di accosciarsi.

Prima dell'intervento:

rifornite  la dispensa e sistemate cibi e suppellettili in modo da poterli raggiungere senza bisogno di piegarvi

EVITATE DI RIMANERE IN PIEDI A LUNGO

EVITATE DI CHINARVI E SOLLEVARE PESI

EVITATE I LAVORI DI GIARDINAGGIO

Salire in auto

L'auto:

LASCIATE TRASCORRERE

6 settimane prima di mettervi alla guida dell'auto

MUOVETEVI LENTAMENTE

Evitate i viaggi in macchina, se possibile

per le prime 6-12 settimane successive all'intervento

Fate in modo che la macchina sia parcheggiata a una distanza tale dal marciapiede che vi consenta di trovarvi sul suo stesso piano nel momento in cui desiderate salire a bordo. Tirate indietro il sedile al massimo e reclinate leggermente lo schienale.

Salire e scendere dall'auto:

La procedura è la stessa già descritta a proposito del letto: abbassatevi lentamente sino a poggiare le natiche sul bordo del sedile, quindi spingetevi verso il centro, verso il sedile del guidatore, senza piegare l'arto operato. Voltate lentamente il busto verso  verso sinistra  e fate scivolare l'arto operato nell'apposito spazio per i piedi davanti al sedile. Per scivolare più agevolmente potete stendere un sacchetto di plastica sul sedile. Per smontare dall'auto eseguite la stessa operazione alla rovescia.

Per le 6 settimane successive all'intervento non è consentito guidare.

Cose da tenere a mente

Motilità:

Piccolo promemoria

Per le prime 6-12 settimane successive all'intervento:

NON ACCAVALLATE LE GAMBE NÉ INCROCIATE LE CAVIGLIE

NON PIEGATE LA SCHIENA OLTRE L'ANGOLO RETTO

EVITATE DI RIMANERE IN PIEDI A LUNGO

EVITATE DI COMPIERE MOVIMENTI IN TORSIONE CON L'ARTO OPERATO; FATE IN MODO CHE PIEDE E GINOCCHIO SIANO RIVOLTI SEMPRE IN AVANTI  

EVITATE I MOVIMENTI BRUSCHI E GIRATEVI LENTAMENTE, A PICCOLI PASSI

L'obiettivo dell'artroplastica totale d'anca è alleviare il dolore, restituire libertà di movimento e, in molti casi, eliminare le dismetrie (differenza di lunghezza tra un arto e l'altro), che riducono la motilità.

Esercizio fisico:

Camminare è un ottimo esercizio per chi ha subito un intervento d'artroplastica totale. Si raccomanda di fare passeggiate brevi e frequenti, evitando i terreni accidentati e i dislivelli.

Da evitare:

Se vi cade a terra qualcosa non chinatevi: chiedete aiuto a qualcuno oppure servitevi dell'estremità del bastone, a cui potete applicare un pezzo di plastilina o altro materiale appiccicoso per aumentarne la presa.

Da tenere presente:

Un'anca artificiale, per riuscita che sia, non possiede la medesima funzionalità di quella fisiologica e va trattata con rispetto. Nelle prime 6-12 settimane dopo l'intervento è necessario prendere particolari precauzioni per evitare lussazioni, ma affinché l'articolazione si riprenda in pieno dall'operazione sono necessari alcuni mesi.

Al termine della convalescenza

Speriamo che, anche grazie ai suggerimenti delle pagine precedenti, la vostra convalescenza sia trascorsa senza problemi. Dopo 6-12 settimane dall'intervento dovreste aver riacquistato ampia mobilità ed essere in grado di svolgere senza particolari difficoltà la maggior parte delle attività quotidiane. In caso di dubbi o problemi irrisolti, rivolgetevi con fiducia all'ospedale presso il quale è stato eseguito l'intervento.

PRECAUZIONI GENERALI PER I PORTATORI DI ARTROPROTESI D'ANCA:

EVITATE DI COMPIERE MOVIMENTI IN TORSIONE

NON METTETE SU PESO

ASTENETEVI DAL  PRATICARE ATTIVITÀ SPORTIVE CHE PREVEDANO CORSE, SALTI E MOVIMENTI IN TRAZIONE O IN TORSIONE

EVITATE I LAVORI PESANTI

EVITATE DI SOLLEVARE PESI

IN CASO D'INFEZIONE RIVOLGETEVI IMMEDIATAMENTE AL MEDICO; PER GLI INTERVENTI DENTISTICI È NECESSARIA UNA TERAPIA ANTIBIOTICA; PER LE PRECAUZIONI DA ADOTTARE NEL SEDERSI ATTENETEVI ALLE ISTRUZIONI DEL CHIRURGO

Come prevenire le complicazioni chirurgiche

Nell'artroplastica totale l'incidenza di complicazioni gravi è molto bassa – il problema dell'infezione, ad esempio, riguarda meno del 2% dei pazienti. Ciononostante, come per qualunque altro intervento chirurgico, un minimo rischio di complicazioni sussiste e va tenuto in debita considerazione. Ecco i problemi che possono insorgere in seguito ad un'artroplastica totale:

Infezione

L'infezione può colpire la ferita o l'area in cui è stata impiantata la protesi, e può insorgere durante il ricovero, dopo il ritorno a casa o anche ad anni di distanza. Per questo chi si sottopone ad artroplastica totale d'anca deve seguire una terapia antibiotica non solo al momento della protesizzazione ma anche in occasione di interventi successivi, per  modesti che siano, al fine di ridurre al minimo il rischio d'infezione alla protesi.

Trombo (coagulo di sangue)

I trombi possono formarsi per svariati motivi - tra cui la ridotta mobilità del paziente in seguito all'artroplastica, che rallenta la circolazione del sangue. Ecco alcuni rimedi e precauzioni utili a ridurre il rischio di trombo:

  • Farmaci anticoagulanti  
  • Calze elastiche a compressione graduata per stimolare la circolazione degli arti inferiori
  • Stivali gonfiabili, efficaci anch'essi nello stimolare la circolazione degli arti inferiori
  • Tenere sollevate le gambe quando si è seduti o sdraiati, per contrastare il ristagno di sangue
  • Non restare fermi per più di un'ora

Congestione polmonare

La polmonite è uno dei rischi maggiori connessi agli interventi chirurgici. Per ridurre al minimo il rischio di congestione polmonare è utile eseguire esercizi di respirazione profonda.  

 

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